Altavilla Silentina, taglio del bosco Chianca: Wwf Silentum scrive al sindaco

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C’è forte preoccupazione ad Altavilla Silentina per il progetto di taglio del bosco “Chianca” iniziato il 24 ottobre scorso. L’associazione WWF Silentum scrive al sindaco Francesco Cembalo perché riconsideri la sua decisione e trovi una soluzione alternativa.

“Il bosco in questione – spiegano dall’associazione – è un importante polmone verde e offre un habitat naturale a numerose specie animali e vegetali, contribuendo, insieme alle altre foreste del Pianeta,  a migliorare la qualità dell’aria e a mitigare gli effetti del riscaldamento globale. È un luogo di ritrovo e di svago per la popolazione locale, dove poter trascorrere del tempo all’aria aperta, fare attività fisica, passeggiare e rilassarsi. Il taglio del bosco avrebbe un impatto negativo non solo sull’ambiente e sulla qualità della vita ma, se si considerano le opportunità di valorizzazione green del territorio, rappresenta anche un grave danno economico”.

Chiedono quindi al sindaco di riconsiderare la sua decisione e di trovare una soluzione alternativa che non preveda il taglio del bosco: si potrebbero valutare altre soluzioni, a basso impatto ed ecosostenibili. “Siamo certi – dicono – che, con la sua sensibilità e la sua attenzione per l’ambiente, saprà trovare la soluzione migliore in modo da salvaguardare il patrimonio forestale del suo Comune e di progettare per il Comune di Altavilla Silentina un futuro in cui la sua comunità possa vivere in armonia con la natura”.

E sono anche i cittadini a chiedere a gran voce lo stop all’abbattimento degli oltre 20 ettari di bosco avviato dall’Ente comunale per fare prevenzione sul territorio e anche fare fare cassa vendendo la legna.

C’è stata anche un’interrogazione alla giunta regionale da parte del consigliere Michele Cammarano che ha chiesto se sia stata concessa l’autorizzazione al taglio prendendo in considerazione la natura di bosco ceduo di alto fusto alla luce delle previsioni del Piano di Assestamento Forestale e quali misure siano state adottate per tutelare l’ambiente e il territorio nella zona interessata, al fine di prevenire il dissesto idrogeologico, i danni al paesaggio e la conservazione della biodiversità dell’area al confine del Parco del Cilento.

L’amministrazione comunale continua a rispondere alle proteste ribadendo la legittimità dell’operato.

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