Al Rifugio Cervati l’iniziativa “In alto i nostri cuori”, per un turismo montano in sicurezza

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Garantire un turismo montano in sicurezza. Con questo obiettivo i gestori del Rifugio Cervati Casa Rosàlia hanno organizzato nei giorni scorsi l’iniziativa “In alto i nostri cuori”. È servita a reperire fondi per acquistare un defibrillatore così da rendere cardioprotetta la struttura, che ormai è un punto di riferimento necessario per tutti gli escursionisti che si recano sul Monte Cervati. Sarebbe la prima dell’area Parco ad esserne fornita.

L’evento si è svolto in due momenti: prima il corso BLS-D tenuto dai volontari dell’Associazione Vallo Cuore, a cui hanno preso parte 15 persone, e poi un momento più conviviale con un pranzo presso il Rifugio, i cui proventi saranno destinati all’acquisto del defibrillatore. Alla manifestazione ha preso parte il sindaco di Piaggine, Guglielmo Vairo, che ha sottolineato quanto sia importante la sicurezza in montagna per rendere il Monte Cervati una meta turistica all’altezza del suo potenziale. C’era poi una delegazione del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) della Campania che ha rimarcato l’impegno sinergico tra loro, responsabili della sicurezza e del soccorso in montagna, e gli operatori turistici, come i gestori del Rifugio, che tante volte hanno lavorato insieme nei diversi casi di perdita di orientamento registratisi in quell’area. Presenti inoltre il CAI di Montano Antilia con il presidente Andrea Scagàno, i volontari della Misericordia di Vallo della Lucania e l’Associazione Soccorso Sociale Onlus di Piaggine.

“Attestati di stima, solidarietà e contributi economici – segnalano gli organizzatori – sono arrivati anche da persone lontane. Ci è capitato – raccontano – la scorsa settimana di ricevere una telefonata dalla svizzera di un cilentano emigrato lì che ha saputo dell’iniziativa attraverso i social e ha voluto contribuire. Così come anche numerose attività commerciali e ricettive della zona si sono impegnate per una raccolta fondi. Speriamo si possa garantire il primo defibrillatore del Monte Cervati e, perché no, a seguire anche altri per rendere sempre più sicura questa montagna. Sarebbe il caso che anche altri punti di passaggio e stazionamento della zona venissero forniti di defibrillatore. Il PNCVDA – concludono – ha una risorsa turistica e una ricchezza naturalistica eccezionale, molto spesso inespressa. Confidiamo nel fatto che sempre più si possa crescere insieme e in sicurezza per fa sì che i nostri territori e i nostri paesi diventino dei centri turistici in grado di rispondere alle esigenze degli escursionisti e dei viaggiatori il cui numero è in continua crescita”.

“La raccolta fondi continua – segnalano infine gli organizzatori – in quanto non è stata raggiunta la cifra utile per l’acquisto del defibrillatore. Chiunque volesse contribuire può contattarci per un contributo”.

Rosa Romano

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