Agropoli, non si torna alle urne. Il Consiglio di Stato legittima l’elezione di Mutalipassi

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Ad Agropoli non si tornerà votare. Il Consiglio di Stato ha legittimato l’elezione di Roberto Mutalipassi a primo cittadino del Comune cilentano: le incongruenze riscontrate non sono sufficienti ad annullare le operazioni elettorali del 12 giugno 2022.

I giudici di Palazzo Spada hanno accolto il ricorso presentato dal primo cittadino contro la sentenza con cui il TAR di Salerno aveva messo in discussione il voto popolare in alcune sezioni. Il Consiglio di Stato ha stabilito che “nelle sezioni n. 4, 7, 10, 11, 13, 14, 15, 17 e 21, pur corrispondendo le schede complessivamente rinvenute al numero indicato sul plico di consegna, si è appurata una divergenza tra il numero delle schede autenticate a verbale e quello delle schede autenticate riscontrate in sede di verificazione, tuttavia non di per sé sufficiente a giustificare l’annullamento delle operazioni elettorali”.

“Giustizia è fatta” sono le parole con cui il sindaco Mutalipassi ha commentato la sentenza del Consiglio di Stato che legittima la sua Amministrazione e mette fine alla querelle, durata oltre un anno e mezzo, innescata dal ricorso al TAR presentato dal capogruppo di ‘Liberi e Forti’ Raffaele Pesce che, dopo le elezioni del 12 giugno 2022, contestava incongruenze nelle operazioni di voto.

“Una grande soddisfazione che ristabilisce la verità dei fatti – chiarisce il primo cittadino – Questa sentenza ci dà nuova spinta ed entusiasmo per andare avanti e per continuare a lavorare per la crescita della nostra bellissima Città” .

“Ho fatto tutto quello che era necessario fare – commenta il consigliere di minoranza Raffaele Pesce, promotore dei ricorsi elettorali – La mia coscienza è pienamente in pace con sé stessa. Siamo idealisti e continueremo ad esserlo, lavorando per un mondo migliore”.

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