Agropoli, il sindaco Mutalipassi ricorre al Consiglio di Stato

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Il sindaco di Agropoli Roberto Antonio Mutalipassi e l’amministrazione Comunale agropolese presenta, al Consiglio di Stato, richiesta di sospensiva del provvedimento emesso dal TAR Salerno. Prosegue dunque la battaglia sul ritorno alle urne per quanto concerne gli esiti delle indagini che avrebbero portato, a seguito ricorso presentato dal consigliere Raffaele Pesce, ad accertare possibili incongruenze sul voto del 2022 che ha decretato la vittoria della coalizione a sostegno di Roberto Mutalipassi, eletto di conseguenza Sindaco della Città di Agropoli.

Un risultato che, però è stato contestato dal consigliere comunale Pesce che ha presentato il ricorso con il TAR che, nelle scorse ore si è pronunciato sulla vicenda accogliendo le richieste del ricorrente per l’annullamento delle operazioni di proclamazione del nuovo sindaco di Agropoli, all’indomani dell’esito delle elezioni. Si dovrebbe dunque procedere con nuove elezioni probabilmente, anche se, le modalità potranno essere chiare solo nel momento della pubblicazione delle motivazione della sentenza in cui sarà chiaro se, a tornare alle urne, saranno solo i cittadini che votano nelle 4 sezioni interessate dai controlli, o se riapriranno le urne in tutte le sezioni.

Intanto, però il sindaco Mutalipassi, non perde tempo e presenta subito richiesta di sospensiva al Consiglio di Stato affidando ai social il suo pensiero: “Nel prendere atto della decisione del TAR – scrive il primo cittadino – e nell’attesa delle motivazioni, ci tengo a ribadire che il sottoscritto e l’intera Amministrazione da me rappresentata è parte lesa in questa vicenda.  Non mi sento in alcun modo di condannare chi, sono certo in assoluta buona fede, ha potuto compiere degli errori che non possono certamente definirsi “brogli”.  Nel contempo non posso non ricordare però un dato inconfutabile ossia aver ottenuto con l’intera coalizione a mio sostegno un totale di 6.610 voti, con un distacco di circa 4.000 consensi sul secondo.  Difenderò quel risultato e quel consenso liberamente e democraticamente espresso utilizzando tutti gli strumenti legali e giudiziari. Lo devo a tutti coloro, candidati ed elettori, che mi hanno dato fiducia”.

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