Agropoli, eseguita autopsia sul corpo dei due coniugi

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Cosa sia successo la notte tra domenica e lunedì ad Agropoli in Via Donizetti, resta ancora tutto da definire nonostante l’esito della lunga autopsia che si è svolta ieri presso l’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove sono state trasportate le salme dopo i rilievi effettuati presso l’abitazione dove si sono consumati i tragici fatti che hanno portato alla morte di Annalisa Rizzo, impiegata di banca 43enne, e Vincenzo Carnicelli, pizzaiolo 63enne rientrato da poco dalla Germania.

Importanti elementi sono emersi nel corso dell’autopsia e che è stato possibile conoscere, toccherà però ora agli inquirenti ricostruire esattamente l’accaduto che, secondo quanto emerso nel corso dell’autopsia, sembrerebbe sempre più probabile l’ipotesi dell’omicidio-suicidio. Pare infatti che su entrambi i corpi siano state riscontrate ferite seppur più lievi sul copro dell’uomo e molto più evidenti e profonde sul corpo della 43enne. 10 i colpi da arma da taglio rinvenuti sulla donna di cui alcuni anche sulle braccia e sulle mani lasciando dunque ipotizzare che la vittima abbia tentato di difendersi. Pare che i due abbiano consumato insieme la cena e, si ipotizza, solo dopo possa essere scoppiata la lite furibonda tra i due.

Cosa sia accaduto nel corso della colluttazione resta ancora tutto da chiarire anche perché, secondo quanto emerge, pare che entrambi i corpi siano stati trovati con un’arma tra le mani, ossia: l’uomo con un coltello da cucina; la donna con un taglierino. L’omicidio-suicidio sarebbe avvenuto nel corso della notte. Confermata la causa della morte di Annalisa Rizzo provocata dal fendente mortale alla giugulare. Anche per l’uomo sarebbe stato fatale un taglio tra la gola e la nuca anche se non è ancora del tutto chiaro come sia stato ferito. Pare certo che, l’uomo, avrebbe potuto salvarsi ma, secondo le ipotesi, non abbia voluto e sia deceduto dopo una lunga agonia con la testa sul corpo della 43enne.

Posizione in cui è stato trovato nella mattinata di lunedì. Restano ancora tanti gli aspetti da chiarire sulla vicenda per la quale, la figlia tredicenne, chiede rispetto. Ora si attende di conoscere i dettagli emersi nel corso dell’autopsia effettuata dal medico legale Adamo Maiese e di poter sapere la data del rilascio delle due salme per poter procedere con i funerali.

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