Ad Agape i lavori di catalogazione e digitalizzazione dell’archivio dell’arcidiocesi di Salerno-Acerno-Campagna

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Sarà l’Associazione Culturale AGAPE, presieduta da Giuseppe Aromando ad occuparsene dell’importante lavoro storico-culturale che si propone di catalogare  digitalizzare tutto il materiale storico presente nell’archivio dell’Arcidiocesi di Salerno-Acerno-Campagna. Il progetto, denominato “In Nomine Domini Dei” raccoglie tutto i dati relativi alla vita sociale, economica e religiosa del territorio salernitano nel periodo che va dal X al XVIII secolo, è cofinanziato con fondi europei del progetto POR FESR 2007/2013 obiettivo 1.10 “la cultura come risorsa” e punta a realizzare un archivio digitale di tutto il materiale pergamenaceo consistente in 1.200 pezzi, che sarà corredato anche da descrizione scientifica per ciascun pezzo, permettendone così la fruizione sia in modo tradizionale, grazie al turismo culturale di ricerca sia attraverso rete web. Oltre al fondo pergamenaceo sarà inventariato anche il fondo del Capitolo Metropolitano di 300 unità. Tutto il materiale, conservato presso l’ente ecclesiastico, riguarda la dell’intero territorio compreso nell’arcidiocesi, quindi anche documenti relativi alle diocesi Teggiano-Policastro, Vallo della Lucania; Amalfi-Cava de ‘Tirreni e Nocera-Sarno. Un’occasione unica in grado di garantire la salvaguardia, la sistemazione e quindi la catalogazione di un patrimonio storico-culturale di immenso prestigio rendendolo così immortale. E sarà l’associazione AGAPE ad occuparsi di questo delicato compito in accordo con  l’arcivescovo Mons. Luigi Moretti. L’associazione presieduta da Giuseppe Armonado si avvarrà dell’ausilio di un apposito gruppo lavoro, che in condivisione di intenti con  l’archivista diocesano don Alessandro Gallotti e con il MiBACT/Soprintendenza archivistica per la Campania e la Calabria, ha individuato, attraverso una selezione per titoli e curriculum, alcune delle migliori figure professionali. La durata del lavoro, partita lo scorso novembre, è prevista in un anno e consentirà una visibilità nazionale ai risultati conseguiti che puntano a riunire, in una unica collezione, alcuni settori dell’archivio diocesano, attualmente smembrati. Attraverso poi la messa in rete sarà possibile accedere e conoscere importanti documenti cartacei dalla chiara e marcata natura religiosa prima ancora che culturale, sia una nuova vitalità, attraverso la nuova tecnologia. Grazie al lavoro dell’Associazione AGAPE, quindi, sarà possibile con un semplice click, da qualsiasi parte del mondo si abita, si potrà essere a Salerno, per scoprirne bellezze, storia, arte, cultura e soprattutto fede.

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