Acquedotto Caggiano: il TAR Napoli manda dietro la lavagna Regione ed ATO Sele.

0
9

Possono finalmente tirare un sospiro di sollievo i dieci operai impiegati dalla GAR presso l’acquedotto Caggiano, impianto che serve sei Comuni del Vallo di Diano (Caggiano, Polla, Sant’Arsenio, San Pietro al Tanagro, Pertosa e Salvitelle). Infatti il loro posto di lavoro è salvo, dopo che ieri i giudici del Tribunale amministrativo partenopeo hanno bacchettato l’operato della Regione e del soggetto gestore del servizio idrico integrato nell’area, l’ATO Sele. E’ stata infatti accolta l’istanza cautelare annessa al ricorso dell’impresa che ha attualmente in gestione la struttura, appunto, la GAR, assistita dagli avvocati Barretta e Marrama. Nel processo si contestava la decisione dell’ente guidato da Stefano Caldoro di affidare l’impianto a CONSAC, società partecipata dai Comuni del Vallo di Diano, ma della quale alcune amministrazioni servite dall’acquedotto Caggiano non fanno parte. Il provvedimento non è stato ritenuto in linea con il diritto comunitario e ne è stata sospesa l’efficacia. Si tratta di una buona notizia, perché consente la tenuta dei livelli occupazionali nella zona, messi a rischio dalla scelta di Palazzo Santa Lucia. Il gong della prossima, definitiva ripresa del confronto tra l’azienda, la Regione e Ato Sele suonerà il 19 novembre prossimo, quando si celebrerà l’udienza pubblica di discussione nel merito della causa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here