Vallo di Diano, 70 bombole di gpl detenute illegalmente: GdF denuncia il titolare di una ferramenta

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Oltre 70 bombole di gas GPL illecitamente detenute, sono state rinvenute, nell’ambito di appositi controlli sul territorio, dalla Guardia di Finanza di Sala Consilina presso un esercizio commerciale del Vallo di Diano. Dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, ha avviato una mirata attività info investigativa, volta al contrasto delle frodi alle accise.

Nell’ambito di tali attività, le fiamme gialle di Sala Consilina, guidate dal Comandante Sebastiano D’Amora, hanno individuato e sequestrato oltre 70 bombole di G.P.L. illecitamente detenute per la commercializzazione. Nello specifico, i Finanzieri della Tenenza di Sala Consilina, durante un servizio sulle attività di distribuzione e vendita di G.P.L. in recipienti, al fine di contrastare le pratiche illegali più diffuse, hanno effettuato un controllo presso un negozio di ferramenta del Vallo di Diano. All’interno dello stesso sono state rinvenute stoccate e offerte al pubblico, numerose bombole di gas.

A seguito specifici accertamenti, gli uomini del Ten. D’Amora, hanno potuto appurare alcune irregolarità che riguardavano sia la sicurezza per la detenzione dei prodotti che per ciò che riguarda le prescritte e necessarie autorizzazione. Inoltre, il titolare del negozio è risultato anche sprovvisto del necessario certificato antincendio e pertanto le bombole di g.p.l. presenti all’interno dell’attività commerciale, per una capacità di accumulo di quasi 1.100 Kg., sono state sequestrate. L’imprenditore è stato segnalato così alla Procura della Repubblica e dovrà rispondere adesso del reato di omessa denuncia di detenzione di materiale esplodente.

Il contrasto agli illeciti in materia di accise e di imposizione indiretta sulla produzione e sui consumi, rappresenta una delle priorità della Guardia di Finanza, volta alla tutela sia delle entrate erariali che degli operatori economici che operano nel rispetto delle regole, cercando soprattutto di disincentivare i consumatori dall’acquisto di prodotti illecitamente posti in commercio e rischiosi per l’incolumità pubblica.

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