Strage di Silla: la politica spinge sull’omicidio stradale. A Napoli flash mob per le vittime.

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La strage di Silla di Sassano ha avuto un’eco nazionale, riportando sotto i riflettori tematiche che puntualmente tornano alla ribalta quando si assiste a morti così tragiche. E proprio a seguito dei fatti di Sassano, anche la politica si interroga sulle misure adatte a prevenire e punire questo genere di reati.

E così anche il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, commentando la morte dei 4 giovani di Sassano, ha ribadito che “In casi estremi, drammatici, come quello di un ubriaco che è cosciente di essere tale e si mette alla guida, si potrebbe introdurre l’omicidio stradale». Il Ministro ha ricordato che su casi analoghi il «ministero si è già espresso» e che il «parlamento dovrà approvare la legge delega per la revisione del codice della strada.

Tra i provvedimenti possibili, inoltre, spiega Lupi,  per questo genere di reato, è plausibile l’ergastolo della patente. cioè la revoca della patente di guida a vita per chi provoca la morte di una persona commettendo infrazioni stradali gravi, compresa la guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto effetto di sostanze stupefacenti”.

Intanto dopo la morte di Nicola e Giovanni Femminella, di Daniele Paciello e di Luigi Paciello, a Napoli circa 500 studenti sono scesi in piazza dando vita ad un flash mob per dire NO a questi tragici eventi. La manifestazione si è tenuta in piazza Trieste e Trento per lanciare la campagna #mimuovoinsicurezza e per combattere la guida irresponsabile e spericolata. Durante il flash mob i giovani studenti hanno anche esposto un mega striscione con su scritto STOP ALLE VITTIME DELLA STRADA e mostrato tutti i cartelli da rispettare quando si guida.

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