Sant’Arsenio. Venerdì inaugurazione sezione del Museo Naturalistico degli Alburni

0
16

{vimeo}194655876{/vimeo}

Presso la “Sala cultura” della Banca Monte Pruno venerdì 9 dicembre, alle ore 18, sarà inaugurata la Sezione del Museo Naturalistico degli Alburni di Corleto Monforte. Gestito dall’Istituto di ricerca e didattica ambientale, Fondazione I.RI.DI.A, il Museo fu inaugurato il 6 agosto 1997 e si trova nel cuore del centro storico di Corleto in un palazzo nei pressi del torrente Rapi, in un’area naturalistica ricca di betulle, faggi, castagni, aceri e abeti. Nelle sale del Museo vi è una esposizione permanente di vertebrati ed invertebrati, il materiale esposto ha avuto origine dalla collezione privata del dott. Camillo Pignataro, che è il direttore scientifico del Museo, e oltre a rappresentare la fauna dei Monti Alburni, conserva campioni della fauna dell’intero territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni. Al suo interno si possono ammirare 1.200 reperti di uccelli, oltre 60 specie di mammiferi, crostacei e circa 20.000 esemplari di insetti. Uno scrigno di biodiversità, situato nel cuore degli Alburni. “La sezione del Museo incarna al meglio la nostra volontà di farci promotori di quello che il nostro territorio esprime. Ciò che propone il Museo Naturalistico di Corleto è qualcosa di unico nel panorama culturale italiano, e non solo, ma ha bisogno di essere conosciuto e pubblicizzato.- dichiara il direttore generale della BCC Monte Pruno, Michele Albanese – Questa sezione presso la nostra sede vuole essere un richiamo verso tutti coloro che si recano a Sant’Arsenio, inducendoli ad avere curiosità verso un qualcosa dal valore inestimabile. Al momento partiremo con alcune esposizioni presso la nostra sede ma potrebbe diventare anche itinerante, allargando il raggio d’azione anche presso altri presidi dove siamo operativi. L’appuntamento di venerdì sarà un primo passo verso la promozione concreta. È, soprattutto, questo il ruolo di una banca di credito cooperativo: credere nel proprio territorio e metterlo al centro dei progetti”.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here