Sanità privata: “Budget dimezzati ai Centri accreditati. Non firmiamo con le Asl”

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Dimezzati i budget ai centri accreditati. Per il 2022 si paventa una situazione peggiore che nel 2021 con un nuovo salasso per gli utenti che saranno costretti a pagarsi gli esami diagnostici.

L’allarme è stato lanciato dalla sanità privata che, nell’assemblea di lunedì fra le principali sigle (Federlab Italia, Snr-Sindacato Nazionale Radiologi e Cad-Centri Antidiabete) ha deciso di impugnare la recente delibera, con la quale la Giunta regionale della Campania ha assegnato in via provvisoria i “Tetti di Spesa”, e di non sottoscrivere i protocolli d’intesa con le singole Asl.

Gennaro Lamberti, presidente nazionale di Federlab parla di “tagli del 40-50% alle strutture private proprio quando quelle pubbliche non erogano prestazioni a causa del covid”.

Secondo l’accusa i tetti si esauriranno ogni 15 giorni ma dall’Ente regionale negano i tagli.

“Con la recente delibera 599/21 – spiegano da Federlab – si distribuirà quasi la metà degli importi riconosciuti nel 2021”.  Che “in buona sostanza significa l’esaurimento del budget in maniera ancora più rapida rispetto a quanto avvenuto finora. È indispensabile – afferma Lamberti – che la Regione indica al più presto un tavolo con le associazioni di categoria per rivedere questo folle e scriteriato meccanismo di ripartizione del fondo. Non c’è più tempo. C’è il rischio che nel giro di pochi giorni, tutti gli esami di laboratorio e le prestazioni ambulatoriali possano passare a pagamento”.

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