Polla, successo per il XXXII Festival internazionale del folklore

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Risvegliare nella memoria della gente e restituire alle nuove generazioni la musica e i canti di una volta, questo l’obiettivo del 32esimo Festival internazionale del Folklore che si è tenuto a Polla lo scorso fine settimana. 3 serate di musica, canti popolari, mostre e convegni, il tutto accompagnato dai sapori e prodotti locali, per cercare di valorizzare, promuovere e quindi tramandare di generazione in generazione il modo di divertirsi di una volta e la musica che per anni e anni ha accompagnato i momenti più importanti della tradizione contadina. Il Comune di Polla è, sicuramente, il comune valdianese che più di tutti ha dato lustro alla musica popolare e al folklore con una lunga e inarrestabile tradizione di organizzazione di eventi dedicati proprio al Folklore, con i balli e gli strumenti tipici come ciaramelle, tamburini, zampogne e fisarmoniche. Il successo dell’evento, organizzato dal comune di Polla guidato dal sindaco Rocco Giuliano, con l’interessamento dell’Assessore Maria Citarella delegata alla promozione e valorizzazione dei Beni Culturali in collaborazione con l’assessore Graziano Vocca delegato al turismo, ha rappresentato anche la conferma che, quando si cerca di mantenere vive le proprie tradizioni per risvegliare l’orgoglio di appartenenza e la consapevolezza di ciò che siamo e da dove veniamo, si può pensare con maggiore fiducia al futuro, ipotizzando proprio una sviluppo turistico riprendendo le antiche tradizioni ormai negli anni e in molte parti d’Italia ormai andate perdute. La 32esima edizione del Festival Internazionale del Folklore a Polla, inoltre, ha fatto registrare un gran numero di presenze, portando anche gruppi provenienti non solo dall’Italia ma anche dall’estero che hanno approfittato dell’evento anche per visitare il territorio. Il centro Sociale Don Bosco, per tre serate, è stato centro culturale oltre che di divertimento. Musica e Balli popolari sono stati sicuramente protagonisti ma interessanti anche le mostre degli antichi strumenti musicali e il convegno sul ruolo riservato alla Zampogna in tutta Italia anche nel 21esimo secolo che ha impreziosito un evento già ricco e interessante. Bilancio quindi positivo per la manifestazione per valorizzare una musica e strumenti intramontabili e sempre attuali

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