Palermo, 100 anni dopo scoperti gli assassini del super poliziotto padulese Joe Petrosino!

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Cosa Nostra aveva festeggiato i 100 anni dall’uccisione del super poliziotto italo-americano originario di Padula Joe Petrosino. E’ una delle clamorose rivelazioni scaturite dalle indagini che questa notte hanno portato al blitz condotto dai carabinieri del Reparto Operativo, dai finanzieri della Valutaria e dai poliziotti della sezione Criminalità organizzata della squadra mobile di Palermo, su ordine della procura distrettuale antimafia, che ha visto finire in manette più di 90 boss piccoli e grandi considerati tra i nuovi capimafia di Palermo. Secondo quanto riportato dal Repubblica.it uno degli arrestati, non sospettando di essere intercettato dai finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria, si era vantato dell’assassinio di Joe Petrosino. “Stiamo facendo il centenario” si era vantato il boss intercettato gettando anche nuova luce -100 anni dopo- sull’assassinio del poliziotto padulese: “Lo zio di mio padre si chiamava Paolo Palazzotto –continua a vantarsi il boss intercettato a sua insaputa- ed ha fatto l’omicidio del primo poliziotto ucciso a Palermo. Lo ha ammazzato lui Joe Petrosino, per conto di Cascio Ferro”. Incredibilmente, 100 anni dopo, passato e il presente di Cosa nostra sono ancora intrecciati indissolubilmente. Paolo Palazzotto fu il primo ad essere arrestato per l’omicidio del coraggioso tenente della polizia di New York, nel marzo 1909, ma poi venne assolto per insufficienza di prove, come Cascio Ferro. Adesso grazie alle intercettazioni si scopre che un discendente di Palazzotto è uno dei nuovi capimafia di Palermo. In carcere sono finiti gli esponenti della nuova cupola di Cosa nostra, che fanno parte dei mandamenti mafiosi di San Lorenzo e Resuttana: nella zona occidentale della città -da viale Strasburgo all’Arenella- i clan erano tornati a imporre a tappeto il pizzo, a negozi e cantieri edili. Sono 34 le estorsioni accertate, e solo un operatore economico ha denunciato, rifiutandosi di pagare: è il titolare di una società che sta realizzando la più grande multisala della Sicilia, nell’ex fabbrica della Coca Cola di Palermo. Le indagini sono state condotte da un pool di magistrati composto dai sostituti Francesco Del Bene, Amelia Luise, Gaetano Paci. Annamaria Picozzi, Dario Scaletta e dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi. ll discendente dell’assassino di Joe Petrosino si chiama Domenico Palazzotto, ha solo 29 anni, e con le sue vanterie ha fatto crollare un segreto che durava da cento anni, il segreto sul primo omicidio eccellente di Palermo, quello del super poliziotto di Padula Joe Petrosino. (FONTE: Repubblica.it, si ringrazia Tonino Spinelli)

VIDEO SERVIZIO CORRELATO: PADULA, ASSASSINI “INCASTRATI” 100 ANNI DOPO: IL COMMENTO DEL PRONIPOTE DI JOE PETROSINO– http://localhost/unonewsnewunonews/index.php?option=com_content&view=article&id=3853

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