Economia, regge la capacità di generare reddito in provincia di Salerno

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Regge la capacità di generare reddito in provincia di Salerno. L’area nord produce di più. Emerge che l’Agro Nocerino genera maggior reddito a differenza delle zone Sele-Calore-Alburni.

Stando ai dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativi alle dichiarazioni fiscali, nel 2021 il reddito complessivo della provincia di Salerno ammontava a 11 miliardi e 427 milioni di euro, in netta ripresa dopo i 10 miliardi e 828 milioni del 2020 e i 10 miliardi e 965 milioni del 2019.

La zona che attualmente genera più reddito dunque è l’Agro Nocerino Sarnese con il 24 per cento della quota totale: si tratta di 2 miliardi e 718 milioni di euro. L’Agro Nocerino Sarnese mantiene, quindi, una posizione dominante all’interno della provincia salernitana. A seguire, sempre in termini di percentuali di reddito provinciale prodotto, si colloca la città di Salerno che esprime il 18%, il Cilento e il Vallo di Diano (17% – 1 miliardo e 919 mila euro). Seguono la Piana del Sele (13% – 1 miliardo e 529 mila euro), le Valli dell’Irno e del Picentino (11% – 1 miliardo e 314 mila euro), la Costa d’Amalfi (9% – 1 miliardo e 22 milioni di euro), e infine il comprensorio Calore-Alburni-Tanagro e Alto/Medio Sele (8% – 915 milioni di euro).

Interessante è poi la classifica del reddito medio pro capite. Una classifica che nel 2021 è la stessa del 2020: sebbene ci siano stati cambiamenti della ricchezza percepita – si legge su IlMattino – non è mutato l’assetto complessivo a livello provinciale. Nel 2021 il reddito medio per contribuente conferma al vertice Salerno capoluogo con 24.541 euro. Alle sue spalle, in ordine decrescente: la Costa d’Amalfi (18.697 euro); l’Agro Nocerino Sarnese (17.084 euro); le Valli dell’Irno e del Picentino (16.907 euro); il Cilento e Vallo di Diano (15.529); il Calore, Alburni, Tanagro e Alto-Medio Sele (14.242).

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