Auletta. In pochi giorni tre episodi vandalici. C’è qualcosa che non va?!

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Diceva Agatha Christie: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. La prova che ad Auletta si stia vivendo un momento sociale particolare è arrivata quando nella giornata di ieri il fiocco di un neonato appeso dal genitore davanti la propria abitazione è stato staccato e bruciato. Un segno di inciviltà che segue gli atti vandalici commessi alla sede di un partito poche settimane dopo l’inaugurazione e l’aver strappato un manifesto affisso nei pressi di un esercizio commerciale che pubblicizzava un Memorial.

Tre episodi che hanno avuto ripercussioni e destato più di qualche perplessità circa il comportamento di “incivili” senza escludere che possa essere la stessa mano ad aver compiuto simili atti.

I social come di consueto sono il luogo di denunce e di sfogo ma anche luogo di confronto e di dibattito sui temi. Appare evidente come in questo preciso momento storico ad Auletta e più in generale ovunque si stia assistendo ad una assenza di civiltà dovuta a mancanza di valori da parte dei giovani e non solo. Al tempo stesso si avverte la mancanza dei tempi passati quando certi episodi non era tollerati ma soprattutto per “paura” di ripercussioni nessuno si azzardava a metterli in atto.

Impunità e mancanza di stimoli alla base di comportamenti incivili che rischiano di minare la tranquillità di un piccolo borgo. In questo senso sarebbe importante e opportuno che genitori e istituzioni si togliessero “le fette di prosciutto davanti agli occhi” e cominciassero ad intervenire per evitare che dal manifesto strappato al fiocco bruciato si passi a qualcosa di irrimediabilmente grave.

Giuseppe OPROMOLLA

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